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Gli italiani si suicidano

italiani disperati e suicidi in aumento

      Gli italiani si suicidano, ma il governo regala miliardi all’estero e agli stranieri Nell’articolo pubblicato in questa pagina di Lisistrata con il titolo Nel 2011 l’Italia ha donato 3,987 miliardi a paesi in via di sviluppo potete vedere quante “elargizioni generose” sono state fatte con i soldi sottratti con ogni metodo, anche i meno corretti agli italiani.

La UE che non si fa mancare e -soprattutto- non ci fa mancare nulla, tantè che l’abbiamo già segnalata in più di una circostanza per il denaro (di cui parte versato anche dall’Italia) che viene inviato all’estero per favorire il lavoro -degli altri- Marocco, Tunisia, Egitto, ecc, oltre ai 1000 miliardi previsti per il clima e per altri progetti che però non riguardano gli stati Europei in affanno o alla bancarotta. In questa pagina di Lisistrata ne trovate alcuni di questi articoli, ma ve ne sono ben altri.

Ma è mai possibile che ci tocchi continuare a subire senza reagire una situazione così discriminatoria nei nostri confronti???? E che un governo non si prenda la briga di pensare che siamo noi quelli che hanno fatto l’Italia e l’Europa che oggi c’è e al cui vertice loro navigano da privilegiati???

Infatti mentre gli italiani si sono impoveriti in questi ultimi anni in maniera spaventosa, fra il 2011 e l’inizio di quest’anno la povertà ha superato decisamente ogni soglia di umana sopportazione, dagli sfratti ai sequestri, dalla fuga e dal fallimento di molte aziende, fino al depauperamento della pensione che serve alla sopravvivenza e a un minimo di umana dignità, i suicidi ormai non si contano nemmeno più, stanno diventando una “noiosa statistica” alla quale giornalisti distratti e politici vergognosi non dedicano un solo minuto dei loro elevati pensieri di infimi pensatori.

In presenza delle mega e continuate truffe che ogni giorno vengono a galla, dall’ultimo degli italiani fino agli affari non troppo cristallini sugli immigrati, vedi il video sul CARA di Mineo, agli scandali che hanno coinvolto la croce rossa persino per l’Albania. Dalla sanità, alle cattedrali nel deserto mai finite ma costate una “paccata di soldi” per dirla alla Fornero -agli italiani ovviamente- dai vari terremoti ad ogni tipo di calamità, ma anche e soprattutto agli affari poco cristallini e alle mega truffe che hanno coinvolto quelli che credono di essere molto più alti in grado di tutti noi, cioè i nostri “sommi rappresentanti politici” che hanno reso l’Italia e gli italiani sempre più poveri, mi sorge spontanea una domanda:

Tutti questi soldi “in fuga” sono destinati a una carità pelosa, mirata agli interessi dei rapporti politici e diplomatici dai quali gli italiani non traggono benefici o fanno parte della galassia pro-bono tasca loro della cui entità prima di arrivare a destinazione si perdono nei meandri del viaggio in non si sa bene in quali sporche tasche?

E dato che al peggio non vi è mai fine, torno a sottoporre alla vostra attenzione la grave disuguaglianza riservata agli italiani, che vengono dimenticati e lasciati morire di fame, in favore degli immigrati, soprattutto i rifugiati politici e se non basta il video che vi ho postato leggetevi anche questo pezzo pubblicato da Repubblica che ne parla come di un fiore all’occhiello, non come uno sperpero di denaro del popolo italiano, infatti Repubblica dimentica quanti sacrifici e morti italiani sono costati per realizzare questa ospitalità, che va ben oltre il lecito. A nessuno dei nostri poveri lo stato ha comprato un passeggino o una bicicletta, ne da i soldi per il telefono e le sigarette, tanto meno gli mette un tetto sulla testa e non gli offre l’uso di un internet point, ma per gli immigrati sembra sia un dovere, visto che paga “pantalone” e chissenefrega se un “pantalone” muore, ce ne sarà sempre un altro da spolpare.

In fondo i nostri figli vanno a scuola, anche se mancano gli insegnanti, quelli di supporto per i disabili sono un miraggio, e il materiale didattico scarseggia, le strutture non sono a norma, i tetti continuano ad avere l’amianto e i servizi sono praticamente nulli, la mensa è scarsa, ma che vogliamo di più? Se non ci sta bene possiamo sempre emigrare magari in Libia, in Sudan, in Togo o in Pakistan. Sapete quanta accoglienza troveremmo la?

Fino a quando ancora siamo disposti a rimandare la rivoluzione?

Adriana Bolchini – Lisistrata

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